In questo articolo di approfondimento ti voglio parlare di una delle pratiche di meditazione più profonde che conosco.
E non lo dico solo io.
Become the dance. That is the meditation. Dance so deeply that you completely forget that you are dancing and begin to feel that you are the dance. The division must disappear. Then it becomes a meditation.
Osho
“Diventa la danza. Questa è la meditazione. Danza così profondamente da dimenticare completamente che stai danzando e inizia a sentire che tu sei la danza. La separazione scompare. Così diventa una meditazione.”
La ragione per cui la danza è una delle pratiche di meditazione più profonde è che nella danza tu ti dissolvi: chi danza sparisce e ciò che rimane è solo la danza. E quando non c’è più questa separazione la danza smette di essere un atto fisico e diventa contemplazione, pura espressione del Sè, preghiera e estasi.
Per qualche tempo quando conducevo queste sessioni di danza le ho chiamavo danza contemplativa oppure danza estatica. Sono tutti aggettivi che descrivono aspetti di questa danza, il primo il tipo di azione che viene svolta danzando – contemplare-; il secondo, lo stato che si può raggiungere danzando – l’estasi.
Poi un giorno mi è arrivato. Ero seduta alla scrivania e – guardando fuori dalla finestra in dialogo con la quercia che lì di fronte – ho compreso: il vuoto è lo stato dell’Essere, lo stato della creazione, lo spazio che contiene tutto, l’infinita possibilità. E nelle meditazioni e nella danza che propongo quello è lo spazio che contattiamo.
Ecco perchè sono qui ora a parlarti della Danza del Vuoto.
Che cosa è la Danza del Vuoto?
La Danza del Vuoto è una pratica di meditazione profonda in movimento dove si lascia il corpo muoversi liberamente al ritmo della musica rimanendo spettatore consapevole di questo movimento e della bellezza che si crea.
Le musiche per questa meditazione sono scelte con cura per toccare corde profonde del nostro essere: a volte sono intime e contemplative e facilitano il raccoglimento e l’indagine interiore, altre volte si fanno ritmiche e tribali e accendono il fuoco dell’energia che ci anima, altre ancora sono dolci e commoventi, smuovono emozioni, si fanno lente e precise. Ogni pratica è un viaggio sonoro a sè che ci accompagna nell’esplorazione del nostro essere.
La Danza del Vuoto è Meditazione in movimento, presenza in ascolto
La Danza del Vuoto non è una tecnica, non si impara e non si esegue. Non ci sono coreografie da seguire né forme prestabilite: solo tu, il tuo corpo e la vita che scorre attraverso di te sulle vibrazioni della musica. E’ uno spazio sacro dove il corpo può finalmente muoversi spontaneamente nella sua verità.
La Danza del Vuoto è un invito semplice e profondo
La Danza del Vuoto è invito a lasciare andare ogni sapere, ogni abitudine, ogni ruolo.
E’ permettere al movimento di emergere da solo, senza sforzo, come un’onda.
E per questo è adatta a tutti e alla portata di tutti e anche se non ti sembra possibile.
Lasciando andare il corpo ti sembrerà di tornare a casa per sempre. E potrebbe persino diventare la tua pratica di meditazione preferita, quella che vorrai portare a casa con te.
E più la pratichi più trasformerà la tua vita. La tua stessa vita si farà danza e come un danzatore provetto, una danzatrice esperta potrai danzare ogni vibrazione: Nota acuta, lenta, intima, vibrante, appassionata.
Che cosa significa danzare il vuoto?
– non avere nulla da dimostrare
– non sapere dove stai andando
– non temere il silenzio
È uno spazio dove la presenza diventa movimento e il movimento diventa preghiera. Dove puoi rilassarti nel vuoto.
Perché si chiama Danza del “Vuoto”?
Molti associano il vuoto alla noia, a qualcosa di statico, pesante, talvolta spaventoso, qualcosa da cui rifuggire.
Lasciami ora dire qualche parola sul vuoto per come l’ho inteso. Il vuoto è spazio fertile, puro e sacro.
È fertile, perché accoglie il nuovo.
È puro perchè nel vuoto ci ritroviamo integri, senza difese, senza maschere, senza dover essere niente o fare niente. Siamo.
È sacro, perché non giudica ciò che arriva.
Che cosa è questo “Vuoto”?
È ciò che rimane quando smetti di fare, di trattenere, di controllare.
È quel momento sospeso dopo un respiro, prima del prossimo.
È la pausa tra le note di una musica.
È il grembo che accoglie ciò che potrebbe nascere
Il vuoto è il luogo dove ogni cosa può accadere.
È uno spazio di infinita creazione e possibilità, dove può nascere ciò che non è ancora stato detto, danzato, vissuto invece di continuare a ripetere ciò che è conosciuto.
La Danza del Vuoto in termini pratici:
Ora che siamo sintonizzate e spero di essere riuscita a farti arrivare la ricchezza di questa pratica, ti parlo degli aspetti pratici di come si svolge una sessione di Danza del Vuoto.
Una sessione di Danza del Vuoto può essere svolta sia in spazi all’aperto che al chiuso a piedi nudi sul legno, la terra, la sabbia.
Viene facilitata da una conduttore/conduttrice e un paio di assistenti.
La Danza del Vuoto è un momento di lavoro corporeo profondo.
La struttura di una sessione di Danza del Vuoto: Apertura e preparazione
Mi piace aprire la sessione con un cerchio di apertura dove spiego le regole del gioco e accolgo domande e dubbi. Poi proseguire con una meditazione guidata che ci porti ad atterrare nel momento presente e a rilassarci.
Infine invito le persone a distribuirsi nello spazio, chiudere gli occhi e indossare una mascherina – sì proprio quella che serve come oscurante per la notte.
Solitamente invito le persone a portarla da casa oppure le metto io a disposizione.
Si parte così in piedi tutti insieme nella stanza con la mascherina calata sugli occhi.
Questo strumento aiuta a creare uno spazio di ulteriore intimità e di contatto con sé favorendo un rilassamento anche nel fare emergere spontaneamente i movimenti.
A quel punto auguro a tutti una buona danza e avvio la sessione facendo partire la musica.
La struttura di una sessione di Danza del Vuoto: Un viaggio sonoro alla scoperta di sé
Si apre lo spazio libero al movimento spontaneo.
Qui la musica è parte centrale dell’esperienza: viene scelta con attenzione per stimolare diverse parti di noi. Ogni pratica è un viaggio sonoro a sè che ci accompagna nell’esplorazione del nostro essere.
Ogni brano è scelto con cura per toccare corde profonde del nostro essere: a volte intime e contemplative e facilitano il raccoglimento e l’indagine interiore, altre volte si fanno ritmiche e accese facilitano il libero movimento del fuoco dell’energia che ci anima, altre ancora sono dolci e commoventi, smuovono emozioni, si fanno lente e precise.
Anche la posizione del brano nella scaletta svolge la sua funzione.
L’obiettivo della sessione non è “ballare bene”, ma lasciare che sia il corpo a muoversi nel suono. Siamo nello spazio del sentire.
Il lavoro consiste nel permettere alla musica di entrare nel corpo, attivare l’energia e lasciare che il movimento accada.
Quando ci si lascia andare, spesso emergono gesti spontanei, veri, che liberano tensioni e portano una sensazione di benessere e leggerezza.
Durante la danza, la mente si quieta. Il movimento diventa una forma di meditazione dinamica che aiuta a sciogliere blocchi fisici ed emotivi.
La struttura di una sessione di Danza del Vuoto: Integrazione e Conclusione
E dopo il movimento la stasi. Questo è uno dei miei momenti preferiti della sessione quando dopo il movimento conduco la pratica di rilassamento che consente di riatterrare dolcemente nel corpo e integrare la bellezza e grandezza vissuta nel corso della sessione. Lascio il tempo necessario affinchè tutti possano rientrare dolcemente e ritornare nel corpo.
Infine, il cerchio di condivisione finale lascio lo spazio ai commenti e alle domande di chi ha partecipato alla sessione.
Quali benefici porta la Danza del Vuoto?
Perché danzare il vuoto allora? Perchè quando lasciamo succedere il Vuoto possono manifestarsi alcune meraviglie:
• il corpo si rilassa e si sciolgono tensioni
• la mente si acquieta
• si torna a sentire la bellezza di esistere senza dover essere o fare niente di più
La Danza del Vuoto è una pratica di risveglio sottile, che porta chiarezza, libertà e riconnessione profonda.
Vuoi partecipare?
Scrivimi per sapere quando sarà la prossima sessione di Danza del Vuoto, oppure visita la sezione Eventi del blog.
347 7114492 – whatsapp
giorgiagarrone@gmail.com
Ti aspetto con passo leggero e cuore aperto.
E fino ad allora, Buona Danza!
Quando la realizzazione è profonda, l’intero tuo essere danza
proverbio Zen
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